9/21/2009
* Ballata * questa domenica in settembre
Perchè io ci ho pensato fin dall'inizio che poi tu saresti scomparso, ad un certo punto.
L'unico problema è che, putroppo, dopo aver avuto per 572400 secondi i tuoi 100000 miliardi di cellule sempre accanto, o comunque avendoli passati sapendo che qui saresti tornato, e quindi avendoti sospirato e poi aspettato, e poi dormito addosso, e avendo poi respirato nei tuoi capelli, e mangiato dalla tua bocca e essendo stata mangiata dalla tua bocca e ammaccata dalle tue mani e lisciata dai tuoi occhi e aggrovigliata dai tuoi piedi, avendo cucinato per te ogni giorno cose nuove inventate dal frigorifero, e avendo costruito ogni gelato pensando a te, preso ogni moneta vedendo la croce e la tua testa, e mangiato il fuoco per illuminare la stanza di verde avendo addosso solo un sottile velo e intrecciato i miei capelli fino alla fine del balcone affinchè tu trovassi la mia finestra e non un'altra, facendo tutto affinchè tu poi ogni volta volessi tornare e domani e sempre, finchè anche i citocromi sono diventati una parte del tuo corpo nel mio cervello, e le lacrime son diventate solo rabbia per tutta la stupidità dimostrata ogni volta nel saper sempre rovinare tutto, e diligentemente all'ultimo momento, ecco, nonostante tutte le volte che respirando di sonno non ho respirato molecole di ossigeno tue, al raggio di sole corrispondeva sempre un'increspatura di labba, ma solo verso l'alto, e un brillio negli occhi, e un sussurro, e se abbastanza svegli anche una tazza di thè.
Allora, sarà forse che ora è buio, e il letto e diventato più piccolo, così minuscolo che forse stanotte cadrò, e anche se brilla (e solo per merito tuo) non riesce a scaldare, ecco forse sarà per tutto questo che io mi sento così vuota ma al contempo così pesante come se in alto a sinistra avessi un masso di circa 20 kg fatto di ferro, proprio come il centro della terra, e sarà per questo che mi bruciano gli occhi (forse è lo struccante), e sarà per questo che so già che, come ogni volta che non sei con me, avrò paura a chiudere gli occhi, a lasciarmi addormentare, e scatterò con un sussulto ogni volta che mi renderò conto di star perdendo conoscenza.
Sarà per questo. O forse sarà che questi 572400 secondi mi hanno abituato ad aspettarti, e a vederti tornare, e quel gran testardo in alto a sinistra non vuole proprio capirlo che ora le cose sono cambiate e passerò sola questa notte, non vuole proprio rassegnarsi.
il mio cuore ancora crede che tra poco sarai qui.
