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    8/30/2009

    * Dove mi sorprenderà la prima pioggia della stagione? *

    Un pensiero che non mi abbandona: dove mi sorprenderà la prima pioggia della stagione? A casa? Per strada? In classe, durante una lezione? E in che parte del corpo mi colpirà la prima goccia? Di notte l'orecchio è testo a cogliere ogni più piccolo rumore.
     
    [ che tu sia per me il coltello - grossman ]
     
    Ecco.
    Quest'anno mi ha sorpreso a lavoro, mentre scendevo a offrire della fragola appena fatta alla mia Erzi, ho aperto gli occhi e fuori scrosciava acqua, acqua da tutte le parti, a vento, scrorreva per strada, intasava i tombini, faceva rumore.
    Mi sono improvvisamente sentita finalmente liberata, finalmente dopo due mesi ha piovuto, ho sentito la terra che tornava a bere, respirava, sospirava.
    E' durato poco, ma l'aria da foresta tropicale già era cambiata, e soffiava un venticello fresco e leggero.
    Dopo poi è diventato buio, ma il cielo dopo mesi non è diventato nero e trapuntato di stelle, è rimasto bianco, bianco di nuvole nere, e poi ha piovuto di nuovo, brevemente ma intensamente, e ora il vento che soffia è forte e devastante ma è liberatorio.
     
    Chi l'avrebbe detto ma che avrei passato una serata come stasera. A confidarmi (a sorpresa) con una persona estranea fino a due mesi fa. Ma che sento tanto affine, tanto simile. Una caipiroska alla fragola, la pioggia e il vento, la mia voce che finalmente dice quello che pensa e due occhi tesi ad ascoltarla, finalmente i cappotti nei negozi, e il mondo che potrebbe anche finire stasera perchè tanto tutto quello che è doveva essere è stato.
     

    Comments (1)

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    Federicawrote:
    Il cambiamento, anche quello metereologico, smuove l'anima. Ci si immedesima nel vento che diventa più forte, nel'aria che si fa più fresca, nella pioggia che cade incessantemente senza dare tregua. Si dice essere meteopatica o metereopatica, non sono sicura ( credo che uno dei due termini significhi avere molta aria nell'intestino XD XD XD ).
    Sono i temporali o la grandine, piuttosto che il classico cielo azzurro col sole splendente, a creare pensieri che neanche pensavamo di poter raggiungere: la malinconia del passato, la voglia di cambiamento per il futuro, l'inaspettato evolversi del presente.
    Da una persona estremamente sensibile come te non avrei potuto aspettarmi nulla di diverso, quando ancora una volta ho aperto la pagina del tuo blog e mi sono lasciata travolgere da ciò che le tue parole hanno suscitato dentro di me. Una volta era ciò che dicevi, ora è ciò che scrivi, ma il fatto che io ne rimanga colpita non cambia.
    Aug. 30

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